[RECENSIONE IN ANTEPRIMA]: Il Ritorno di Mary Poppins

[RECENSIONE IN ANTEPRIMA]: Il Ritorno di Mary Poppins

Noi di Curiosità Disney siamo stati invitati all’anteprima stampa del film Il ritorno di Mary Poppins e questa è la nostra recensione!

Riportare al cinema 54 anni dopo la storia di Mary Poppins è sicuramente una mossa azzardata e un arduo compito. Non solo perché è una pietra miliare del cinema che ha vinto ben 5 Oscar, ma anche perché, chi andrà a vedere Il Ritorno di Mary Poppins sarà molto probabilmente cresciuto con la VHS del Classico del 1964 e, di conseguenza, ha nel cuore e nella mente questo gioiellino.
Inoltre, vedendo il film, i paragoni vengono spontanei e di certo la grande sfida che la Disney ha dovuto affrontare è stata quella di non cadere nel banale perché, si sa, Mary Poppins è “praticamente perfetta sotto ogni aspetto” e lo spettatore ha grandi aspettative a riguardo.

Il Ritorno di Mary Poppins è una trasposizione del sequel cartaceo scritto da P.L. Travers ed è ambientato nella Londra della Grande Depressione. I piccoli Jane e Michael Banks sono adesso degli adulti responsabili, non hanno più tempo per sognare e hanno perso del tutto quella lente colorata e magica che fa vedere, attraverso gli occhi, il mondo più roseo.
In particolare Michael (interpretato da Ben Whishaw) è addolorato perché ha perso da poco la sua adorata moglie, ha alle spalle tre figli da crescere (i dolcissimi Annabel, John e Georgie) e invece di fare il pittore come vorrebbe, ha un impiego temporaneo presso la stessa banca dove lavorava suo padre, Il Signor Banks.
Inoltre la crisi economica del ’29 è arrivata anche al Viale dei Ciliegi, 17, riducendo sul lastrico il povero Michael: le rate del debito, contratto con la stessa banca per cui lavorava, aumentano e il proprietario della banca (Colin Firth), accecato dalla “Dio Denaro” ha avviato le procedure per il pignoramento della casa.
Infine i bambini, a causa della perdita precoce della propria madre, sono degli adulti già cresciuti e che sanno a badare a se stessi.
Dunque la magia con cui avevamo lasciato la famiglia Banks nel film del 1964 con protagonisti i superbi Julie Andrews e Dick Van Dyke (rispettivamente Mary Poppins e lo spazzacamino Bert) è svanita e con essa anche la memoria delle magie fatte dalla tata, perché come dicono nel film, “i grandi spesso dimenticano”.
Un aquilone però è in soffitta. E’ malridotto e ha una strana fascia femminista come coda. È proprio l’ aquilone che abbiamo conosciuto nel film di Walt Disney e che è l’emblema della ritrovata serenità avvenuta proprio grazie alla tata più formidabile del mondo. Grazie a questo aquilone Mary Poppins tornerà a casa Banks, entrando in scena solo come sa fare lei, scendendo dal cielo con i suoi oggetti indimenticabili: la grande borsa senza fondo, l’ombrello parlante e il cappello.

Trovare una degna sostituta di Julie Andrews in un ruolo che l’ha resa un’icona e con cui vinse un Oscar, sembrava onestamente impossibile. Tutti noi, siamo cresciuti con il primo film e abbiamo in mente lei. Eppure Emily Blunt non fallisce, interpreta il ruolo magnificamente e rimane fedele al personaggio replicandone l’ironia tagliante, la saggezza, le espressioni facciali, la vanità e la dolcezza.
La Andrews, per evitare gli inevitabili paragoni e per dare risalto alla tata delle nuove generazioni, ha fortemente rifiutato di fare un cameo celebrativo nel film. Durante la Première americana il regista Rob Marshall ha riferito:

Ha detto subito di no. Ha detto: ‘Questo è il film di Emily e voglio che lei lo faccia come vuole e sia l’assoluta protagonista. Non voglio rubarle la scena.

Chapeau al Andrews!

Con Mary canta e balla Jack (Lin-Manuel Miranda). Gli spazzacamini non esistono più e fanno spazio ai lampionai, il cui lavoro è quello di dare e togliere il gas ai lampioni di Londra. Purtroppo la sua performance non eccelle ed è abbastanza anonima. Anche qui ci sarà una sequenza di danza e musica collettiva ma è ben lontana dalla scena memorabile di Bert e dei suoi colleghi spazzacamini sui comignoli della città.

Ma non piangete! Nel film ritornerà Dick Van Dyke! Nel film del 1964 interpreta meravigliosamente più di una parte: quella del giovane Bert lo spazzacamino e, grazie a un grande lavoro di trucco, veste i panni dell’anziano direttore di banca Mr Dawes Senior. Oggi a 93 anni incalza i panni di Mr dawes Junior senza effetti di make-up e appena farà la sua entrata in scena verrete immersi in una nuvola di nostalgia. Nonostante l’età avanzata, Dick riesce a dominare la scena con i suoi passi di danza e la sua ironia.

La Disney ha voluto rincarare la dose di nostalgia facendo fare un cameo a Karen Dotrice, l’originale piccola Jane Banks del 1964. Oggi ha 63 anni e nel film compare per pochissimi secondi nei panni di un’ elegante signora. I più afferrati la ricorderanno anche per per aver interpretato la dolce bambina Mary McDhui nell’adorabile film della Disney Le Tre Vite della Gatta Tommasina.
Nel cast ci sono anche Meryl Streep (che veste i panni di Topsy la svitata cugina russa di Mary Poppins e che canta e balla nel suo mondo “Sopra sotto”) e Angela Lansbury (la celebre Signora in Giallo) nei panni di un’anziana signora che vende palloncini colorati al parco (ruolo che sarebbe potuto andare benissimo alla Andrews). La Lansbury ha recitato per la Disney nel 1971 in Pomi d’Ottone e Manici di Scopa.

Il regista del film non poteva che essere un professionista che di musical se ne intende. Rob Marshall vanta una carriera cinematografica importante, con film che sono conosciuti da tutti, quali Chicago e Nine. Però il punto debole film è per l’appunto la colonna sonora.
Chiunque di noi conosce perfettamente a memoria le canzoni del primo film. Stiamo parlando delle intramontabili Supercalifragilistichespiralidoso, Basta un Poco di Zucchero e la Pillola va Giù, Cam Caminì, Com’è Bello Passeggiar con Mary e La Cattedrale (la canzone strappalacrime che invita a donare due penny a una tenera vecchietta). Tutte sono state composte dai bravissimi fratelli Richard M. Sherman e Robert B. Sherman, vincitori nel ’65 di ben due Oscar, uno per la “Miglior colonna sonora” del film e uno per “Miglior canzone per “Cam Caminì”.
Se pensate di uscire dalla sala cinematografica canticchiando le nuove canzoni, bhè siete fuori strada. Purtroppo delle 16 inedite canzoni nessuna rimane impressa nella memoria. Probabilmente una seconda visione aiuta ad apprezzarle e per il momento solo la canzone cantata da Meryl Streep ci si avvicina vagamente.

Il Ritorno di Mary Poppins è un sequel autocitazionista e segue il percorso narrativo del primo film. Abbiamo il parente strambo della tata, la danza dei lampionai richiama quelli degli spazzacamini, Jane Banks invece di essere una suffragetta come la madre, ha seguito lo stesso le sue orme e si è buttata sul sindacalismo e ovviamente non poteva mancare la sequenza di animazione in tecnica tradizionale e live Action.
I nostalgici del 2D come noi, appena vedranno questa scena, gli si riempirà il cuore di gioia. E’ così talmente bella e ben fatta che riesce a trasmettere la stessa identica magia del film del 64.
Sono 15 minuti di puro fascino in cui la Blunt e i tre bambini si tuffano letteralmente nei disegni di un vaso, finendo in un fantastico mondo animato e popolato da soli animali.
Per disegnare e creare le sequenze in tecnica mista animazione/live-action, sono stati reclutati più di 70 animatori, che comprendevano alcuni dei migliori animatori dei Walt Disney Animation Studios e Pixar, molti dei quali erano in pensione e sono tornati all’opera soltanto per poter lavorare al sequel di un grande classico Disney. Hanno lavorato presso il Duncan Studio di Pasadena per 16 lunghi mesi.
Infine per omologare il tutto la costumista premiata con tre Oscar Sandy Powell ha deciso di dipingere letteralmente i costumi così da far somigliare i personaggi in live Action ai personaggi del mondo animato in 2D.

In conclusione, per giudicare Il Ritorno di Mary Poppins bisognerebbe completamente dimenticare il primo film, e solo facendo ciò, lo si può apprezzare veramente.
Non è “praticamente perfetto sotto ogni aspetto” come Il Classico del ’64, ma è lo stesso un film ben confezionato che affascina e diverte.
La tata più amata del mondo tornerà a brillare nei cinema dal 20 Dicembre 2018, vi trasporterà in mondi fantastici e vi farà uscire con un bel sorriso e di buon umore!

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