View Conference 2014: Bill Watral ci racconta in una intervista esclusiva le atmosfere hawaiane di LAVA, il prossimo corto della Pixar!

View Conference 2014: Bill Watral ci racconta in una intervista esclusiva le atmosfere hawaiane di LAVA, il prossimo corto della Pixar!

I have a dream, I hope will come true.
You’re here with me and I’m here with you.
I wish that the earth, sea, the sky up above, will send me someone to LAVA

Tra i tanti importanti ospiti che ci sono stati al View Conference di Torino, la principale conferenza italiana sulla grafica digitale, c’era anche Bill Watral, il Technical Supervisor della Pixar, il quale ha presentato in anteprima europea e con quasi un anno di anticipo rispetto all’uscita LAVA, ovvero un corto poetico che vedremo insieme a Inside Out al cinema dal 19 Agosto 2015.

LAVA racconta una romantica storia d’amore in musica lunga milioni di anni. Il protagonista è Uku, un solitario vulcano hawaiano che sogna di trovare qualcuno da amare; in lingua originale “someone to lava” (il gioco di parole è esplicito, visto che le due parole, “love” e “lava” hanno un suono molto simile).

Il corto si è ispirato alla bellezza incontaminata degli ambienti tropicali e il suono dell’ukelele crea un’atmosfera perfetta per immergerci completamente nell’incanto di questa storia.

Bill Watral dopo averci introdotto la visione di Lava ci ha spiegato dettagliatamente tutti i processi del making of.

L’idea nasce dal regista James Ford Murphy che andò 25 anni fa in luna di miele alla Hawaii e lì rimase affascinato dalla bellezza e potenza di un vulcano. Una volta trovata l’idea il team della Pixar ha incominciato a sviluppare diversi concept sui protagonisti, sulla storia, sull’ambientazione e sulla musica.
Dopo aver completato lo storyboard, originariamente chiamato “I Lava You”, sono stati realizzati dei plastici in argilla per aiutare gli animatori nel disegno e per provare i movimenti delle camere da presa.

Un corto “toccante”, come lo ha definito Bill, senza dialoghi ma con un solo brano, scritto dal regista e cantato dagli artisti hawaiani Kuana Torres Kahele e Napua Greig.

Per quanto riguarda la ricostruzione dell’incantevole vegetazione, gli artisti hanno guardato decine di video di National Geographic; invece per quanto riguarda le espressioni del vulcano Uku si sono ispirati guardando dei cortometraggi degli anni 40 e 50, ovvero Susie The Little Blue Coupe (Disney, 1952), Feed The Kitty (Warner Bros, 1952) e Willie la Balena che voleva cantare al Metropolitan (Disney, 1946), mentre per il viso di Lele, il vulcano/anima gemella di Uku, hanno preso spunto dalle ballerine hawaiane.

Noi di Curiosità Disney eravamo presenti e abbiamo avuto l’onore di poter intervistare Bill WAtral!

Ciao Bill! Puoi darci maggiori informazioni da dove nasce l’ispirazione per LAVA?
Il regista James Murphy come è stato detto alla conferenza è andato ben 25 anni fa in viaggio di nozze alle Hawaii ed è rimasto impressionato dalla splendida vegetazione e dalla potenza estetica di un vulcano che scendeva fino a sotto in mezzo al mare.
In particolare ha notato un diorama che raffigurava in scala ridotta un vulcano in mezzo all’oceano con intorno ad esso tutta la flora e accanto c’era una nota esplicativa riguardo il ciclo vitale di un vulcano: alcuni di essi (quelli marini) stanno sotto il mare e dopo milioni di anni emergono in superficie per poi dopo altri milioni di anni ritornare sott’acqua. Proprio da questo modellino in vetro è nata la storia di LAVA.

Quale è stato il processo di creazione e sviluppo?
Quando viene presentata l’idea di un progetto di animazione alla Pixar, ogni autore ha la possibilità di presentare tre idee. Tra le mie idee c’era LAVA ed è stata ritenuta la migliore e allora si è proceduto a subito alla lavorazione: prima abbiamo creato la storia e i personaggi e poi siamo passati alla colonna sonora. Hanno lavorato al corto circa cento persone per sette mesi, sviluppando gli elementi tecnici e l’animazione. Il corto nasce in realtà per testare nuove tecnologie: in particolare l’illuminazione che abbiamo utilizzato qui grazie a un software di nome Katana, l’avevamo già sperimentato in “The Blue Umbrella.”

Quale è stata la cosa più difficile nel creare questo corto?
Assolutamente Uku! E’ davvero molto difficile animare e dare le giuste emozioni a qualcosa di statico, come lo può essere un vulcano…è stata la nostra più grande sfida! All’inizio del corto da lontano sembra una semplice montagna, invece avvicinandosi con la telecamera si vede in primo piano che ha un volto! E per renderlo più credibile gli abbiamo fatto muovere ogni singolo elemento di un viso: gli occhi, le palpebre, le sopracciglia, la bocca, le guance e il mento.

Quale è il tua artista o moviemaker del passato a cui ti ispiri maggiormente? E cosa di lui/lei si riflette nel tuo lavoro?
Chuck Jones, non ci sono dubbi! Sono cresciuto guardando i suoi cartoni, così bizzarri e pieni di humor. E in LAVA possiamo vedere qualcosa di lui: le espressioni del viso di Uku sono state create specialmente in base al bulldog dei cartoni animati di Chuck!
Stai lavorando a qualche progetto futuro?
Si, ma non posso svelavi molto [ride ironicamente, ndr]. Vi dico solo che sarà un corto e che uscirà nel 2015 insieme al prossimo film della Pixar che si chiamerà “The Good Dinosaour”.

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