Frozen – Il Regno di Ghiaccio: la nostra recensione in anteprima!

Frozen – Il Regno di Ghiaccio: la nostra recensione in anteprima!

Abbiamo avuto il piacere di assistere all’anteprima stampa di Frozen – Il Regno di Ghiaccio, il nuovo film Disney che incanterà grandi e piccini e arricchirà questo Natale con il suo tocco magico!

La Disney ritorna al successo e finalmente si riappropria del trono che le appartiene ormai da 80 anni, quello dell’animazione.
La Casa di Topolino è tornata a splendere con Frozen – Il Regno di Ghiaccio, il 53° Classico dei Walt Disney Animation Studios in uscita il prossimo 19 Dicembre, proponendo al cinema un incantevole film tratto dalla favola “La Regina delle Nevi” di Hans Christian Andersen.
Un incredibile successo già in America, il film ha tutte le caratteristiche per poter trionfare ai prossimi Oscar (aggiudicandosi l’ambita statuetta) e per diventare il grande Classico Disney del ventunesimo secolo.
Accantonata la parentesi Pixar con Ralph Spaccatutto e Planes, la pellicola diretta a quattro mani da Chris Buck (Pocahontas e Tarzan) e Jennifer Lee (sceneggiatrice di Ralph Spaccatutto e prima regista donna in casa Disney) ci porta nei bellissimi paesaggi innevati di Arendelle, i quali vengono resi sempre più travolgenti grazie all’uso del 3D.
Si narra la storia di due sorelle di dinastia reale; Anna e Elsa: la prima solare e temeraria con uno spiccato senso per l’avventura, la seconda invece è più riservata e fin dalla nascita ha il potere di creare neve e ghiaccio, ma che ahimè non riesce a controllare nei momenti di rabbia e paura. Infatti un giorno mentre giocano da bambine nel creare neve, Elsa ferisce accidentalmente la sorellina colpendola alla testa.
Da quel momento tutto cambia, Elsa incomincia a vivere con la paura di poter nuovamente fare del male a qualcuno e decide dunque di stare lontano da tutti.
Sarà Anna, accompagnata del montanaro Kristoff, dalla renna Sven col cuore di un labrador e dal simpaticissimo e tenero pupazzo di neve Olaf, a intraprendere un magico viaggio per restaurare il rapporto con la sorella maggiore e per spezzare l’incantesimo che ha intrappolato Arendelle in un eterno inverno causato involontariamente da Elsa.
Con questo film la Disney sfodera il suo intramontabile charme classico e strizza l’occhio alla modernità creando un ibrido perfetto di cui tutti rimarranno estasiati.
Si ritorna a cantare come si faceva con Biancaneve o La Bella e La Bestia oppure con Aladdin: Frozen, grazie alle sue emozionanti e divertenti canzoni scritte dal compositore Christophe Beck, inscena un musical in puro stile Broadway che si mescola perfettamente con l’innovazione tecnologica, proprio come era successo con il recente Rapunzel L’intreccio della torre.
Le parti cantate e parlate si amalgamano in modo impeccabile e “All’Alba Sorgerò”, la canzone portante del film cantata da Serena Autieri, ricorda molto l’intensa “Parte del Tuo Mondo” de La Sirenetta.
Dunque la tradizione che incontra l’innovazione: il rendering in 3D e gli avanzati effetti speciali hanno permesso di rendere credibile l’aspetto del ghiaccio e la mimica dei personaggi e di donare profondità alle eleganti ambientazioni del castello e agli affascinanti fiordi innevati.
Il direttore artistico Mike Giaimo insieme al suo team ha intrapreso un viaggio in Norvegia per verificarne l’architettura, la natura e la cultura del popolo per poi trarne suggerimenti per il regno immaginario di Arendelle. Inoltre per disegnare l’aspetto del Castello, i realizzatori del film hanno visitato il Palazzo Reale di Oslo, mentre nel ricreare il maestoso palazzo di ghiaccio costruito da Elsa, si sono recati in Quebec , in Canada per visionare l’Hotel di Ghiaccio, una suggestiva struttura che viene ricostruita ogni anno per durare solo quattro mesi.

I doppiatori italiani: Serena Autieri, Enrico Brignano e Serena Rossi
Il tema principale del film è il rapporto tra le due sorelle. In Frozen non c’è il bene contro il male, ma l’amore che si contrappone alla paura.
Elsa portavoce di quest’ultima si isola da tutti perché incapace di accettare la propria natura e timorosa di non essere compresa. Al suo carattere gelido si contrappone invece il calore e l’affetto di Anna, che incarna il modello dell’eroina contemporanea.
Il film riesce a regalare alcuni colpi di scena che tengono alto il ritmo della sceneggiatura, grazie anche alle divertenti scene di Olaf, il bizzarro e buffo pupazzo di neve amante del sole e dell’estate, doppiato dall’attore romano Enrico Brignano.
In poche parole, Frozen è un film assolutamente da vedere e con la sua magia, i sentimenti e la fantasia saprà rendere ancora più speciale questo Natale!!

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