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	<title>nemoland Archivi - Curiosità Disney</title>
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	<description>Retroscena, notizie, recensioni e interviste</description>
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	<title>nemoland Archivi - Curiosità Disney</title>
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		<title>Il premio Oscar John Canemaker a Firenze per raccontarci del coloratissimo mondo disneyano di Mary Blair, del fumettista Winsor McCay e della sua Calabria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Curiosità Disney]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2018 16:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>John Canemaker ha un curriculum di tutto rispetto nel campo dell&#8217;animazione: è un filmmaker, un professore, uno scrittore, uno storico, un curatore di mostre e rullo di</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.curiositadisney.it/il-premio-oscar-john-canemaker-a-firenze-per-raccontarci-del-coloratissimo-mondo-disneyano-di-mary-blair-del-fumettista-winsor-mccay-e-della-sua-calabria/">Il premio Oscar John Canemaker a Firenze per raccontarci del coloratissimo mondo disneyano di Mary Blair, del fumettista Winsor McCay e della sua Calabria</a> proviene da <a href="https://www.curiositadisney.it">Curiosità Disney</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Il premio Oscar John Canemaker a Firenze per raccontarci del coloratissimo mondo disneyano di Mary Blair, del fumettista Winsor McCay e della sua Calabria' data-link='https://www.curiositadisney.it/il-premio-oscar-john-canemaker-a-firenze-per-raccontarci-del-coloratissimo-mondo-disneyano-di-mary-blair-del-fumettista-winsor-mccay-e-della-sua-calabria/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p><strong>John Canemaker</strong> ha un curriculum di tutto rispetto nel campo dell&#8217;animazione: è un filmmaker, un professore, uno scrittore, uno storico, un curatore di mostre e rullo di tamburi&#8230;è anche vincitore di un premio Oscar e di un Emmy.<br />
Nel 2016  ha curato la mostra &#8220;Wish upon a star: The Art of Pinocchio&#8221;, organizzata dal <strong>Walt Disney Family Museum</strong>, in California ed è autore di tantissimi libri, tra i quali: &#8220;Treasures of Disney Animation Art&#8221; e &#8220;Walt Disney&#8217;s Nine Old Men and the Art of Animation&#8221;.<br />
Inoltre spesso e volentieri lo troviamo nei documentari a commentare il making of di film, tra i quali <em>Biancaneve</em>, <em>Peter Pan</em>, <em>Dumbo</em> e <em>La Bella e La Bestia</em>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4888" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/32768337_2367295323284213_1744215987323928576_o.jpg" alt="John Canemaker Nemoland Firenze" width="549" height="412" /></p>
<p>E&#8217; stato recentemente ospite al <strong>Nemoland</strong>, l&#8217;evento che ogni anno viene organizzato dall&#8217;<strong>Accademia Nemo</strong> di Firenze ed è dedicato all&#8217;incontro con i più importanti artisti del mondo dell&#8217;animazione. Oltre a lui, c&#8217;era anche Mark Henn, il leggendario animatore della Disney (<a href="http://www.curiositadisney.it/la-leggenda-della-disney-mark-henn-a-firenze-per-un-workshop-sullanimazione/">QUI per leggere cosa ci ha raccontato Mark durante il suo workshop</a>) ed entrambi sono stati onorati per la loro florida carriera con il premio &#8220;Nemoland Legend 2018&#8221;.</p>
<p>Noi di Curiosità Disney abbiamo avuto l&#8217;onore di partecipare ai workshop di John Canemaker dove ci ha parlato della meravigliosa illustratrice Disney <strong>Mary Blair</strong>, del suo film vincitore di Oscar e di un Emmy Award <strong>The Moon and the Son: An Imagined Conversation </strong>e della vita e opere del fumettista e animatore <strong>Winsor McCay.</strong></p>
<h2>MARY BLAIR</h2>
<p>John è l&#8217;autore del libro &#8220;The Art And Flair Of Mary Blair&#8221; e durante la sua lezione ci ha portato nel coloratissimo mondo di <strong>Mary Blair</strong>, l&#8217;illustratrice donna che dagli anni 40 fino alla metà degli anni 50 ha dominato lo studio Disney con i suoi disegni dai colori brillanti.</p>
<p>Il suo accattivante design lo ritroviamo in numerosi classici, tra cui <em>Saludos Amigos</em> (1942), <em>I Tre Caballeros</em> (1944), <em>Peter Pan</em> (1953), <em>Alice nel Paese delle Meraviglie</em> (1951) e <em>Cenerentola</em> (1950), e soprattutto nei parchi Disney, in particolare nella bellissima attrazione &#8220;It&#8217;s a Small World&#8221;, la giostra acquatica in cui si sale a bordo di un&#8217;imbarcazione e, accompagnati dal celebre motivetto musicale, si fa il giro del mondo, passando per tutti e cinque i continenti.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4867" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/its-a-small-world-mary-blair.jpg" alt="" width="551" height="199" /></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4863" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/small2.jpg" alt="" width="550" height="365" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4853" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/cd2ff3bc9d7ec3c71af59c7464196820.jpg" alt="" width="551" height="367" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4859" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/small1.3.jpg" alt="" width="550" height="353" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4854" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/212541567_d97deb63c6_o.jpg" alt="" width="550" height="391" /></p>
<p>Lo stesso Walt Disney era completamente affascinato dal suo lavoro e la coinvolse ampiamente nelle sue produzioni, anche se da una parte era abbastanza strano perchè lo stile di Mary Blair era l&#8217;opposto di quello che si era visto fino ad allora in Disney: il design era stilizzato, i colori piatti e come ci ha detto John Canemaker &#8221; <em>i suoi disegni erano</em> <em>infantili ma allo stesso tempo sofisticati</em>&#8220;.<br />
Oltre a ciò, in uno studio dominato da figure maschili e in un periodo pre-femminista, molti artisti si impuntarono contro di lei perchè non accettavano il fatto che tanto potere fosse stato dato ad una donna. Nonostante tutto ciò, Mary riuscì comunque a catturare l&#8217;attenzione di Walt Disney.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4818" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/00128g4z.jpg" alt="" width="485" height="426" /><br />
Mary Blair nacque nel 1911 nello stato americano Oklahoma e il suo vero nome è <strong>Mary Browne Robinson</strong>. Vinse una borsa di studio alla <em>Chouinard Art Institute</em> di Los Angeles e il suo primo lavoro nel campo dell&#8217;animazione lo ottenne alla <em>Metro-Goldwyn-Mayer</em>. Sposò nel 1934 <strong>Lee Blair</strong>, anche lui animatore e scrittore alla Disney e conseguentemente divenne la cognata di <strong>Preston Blair</strong>, anche lui un incredibile artista che lavorò alla <em>Disney</em>, nei cartoni di Tex Avery per la <em>MGM</em>, nei Flintstones di <em>Hanna e Barbera</em> ed è soprattutto famoso per il suo libro <em>Cartoon Animation</em> del 1994.</p>
<p>Nel 1940 Mary entrò in Disney e iniziò a lavorare prima su <em>Dumbo </em>, poi su una prima versione di <em>Lilli e Il Vagabondo</em> e successivamente in <em>Baby Ballet</em>, una sequenza inizialmente ideata per <em>Fantasia ,</em> ma che per diversi motivi successivamente non fu mai completata e inserita nel film.<i></i></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4812" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/87f00a6ce7153fb33aaebad061b1474a.jpg" alt="" width="550" height="426" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4813" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/0d7f31549d68c8d2a3fa7dd86e5b62de.jpg" alt="" width="551" height="407" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4814" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/m_24.jpg" alt="" width="550" height="405" /></p>
<p>All&#8217;inizio degli anni 40,  prima dell&#8217;entrata degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, il presidente <strong>Franklin Delano Roosevelt</strong> instituì la &#8220;Politica del Buon Vicinato” con gli stati dell&#8217;America Latina. Si trattava di una linea diplomatica politica e fu ideata con l&#8217;intento di consolidare i rapporti di &#8220;amicizia&#8221; tra le due Americhe, quella del Nord e quella de Sud, cercando di fermare l&#8217;ideologia nazista che stava pian piano prendendo piede in questi paesi.<br />
A completamento di questo accordo diplomatico e dal momento che i personaggi Topolino e Paperino erano molti amati in questi paesi, Walt Disney fu scelto dal governo americano per intraprendere delle iniziative culturali.</p>
<p>Così venne formato &#8220;El Grupo&#8221;, un gruppo di talentuosi artisti della Disney capitanati dallo stesso Walt. Tra essi vi era Mary Blair e tutti insieme intrapresero un viaggio di tre mesi in Messico, Guatemala, Brasile, Argentina, Bolivia, Perù e Ecuador alla ricerca di nuovo materiale da utilizzare per un eventuale nuovo film a tema.<br />
Durante questa spedizione, Mary Blair abbracciò apertamente i posti e le persone di questi luoghi, raccogliendone  i ritmi calorosi e latini nei suoi disegni. Da questa avventura ne uscirono i due lungometraggi Disney <em>Saludos Amigos </em>(1942) e <em>I Tre Caballeros </em>(1944)<em>.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4817" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/DXFp4D-XkAU2ool.jpg" alt="" width="551" height="407" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4819" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/5b952873a5f10c27f503e65ba6727b37.jpg" alt="" width="500" height="436" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4820" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/m_30.jpg" alt="" width="550" height="275" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4827" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/ttc_train-3.jpeg" alt="" width="551" height="413" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4821" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/m_33.jpg" alt="" width="550" height="413" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4823" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/5d2f7481776b87af60d316068b55670c.jpg" alt="" width="550" height="426" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4824" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/MaryBlair_parrots.jpeg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4825" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/page23-1006-full.jpg" alt="" width="550" height="417" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4826" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/3cab1.jpg" alt="" width="500" height="383" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4828" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/7.jpgLarge.jpg" alt="" width="550" height="424" /></p>
<p>Dopo l&#8217;esperienza in Sud America, Mary continuò a lavorare per la Disney, e i suoi disegni dai colori sgargianti e dalla forma semplice, furono d&#8217;ispirazione per i classici usciti nel dopoguerra, ovvero  <b>I racconti dello zio Tom</b> (1946),  <b>Lo scrigno delle sette perle</b> (1948), <b>Tanto caro al mio cuore</b> (1948), <b>Le avventure di Ichabod e Mr. Toad</b> (1949), <b>Cenerentola</b> (1950), <b>Alice nel paese delle meraviglie</b> (1951) e <b>Peter Pan</b> (1953).<br />
Di seguito vi proponiamo alcuni suoi bellissimi disegni:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Cenerentola</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4832" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/maxresdefault.jpg" alt="" width="551" height="310" /></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4833" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/da451a99c1fd0c1e8a804034f263b28c-cinderella-coach-cinderella-.jpg" alt="" width="550" height="391" /></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4834" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/blair-cindy-on-ramp.jpg" alt="" width="550" height="446" /></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4835" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/C9vV5P5VoAESN_y.jpg" alt="" width="551" height="304" /></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4836" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/5.WDFM_Blair_Cinderella_birds.jpg" alt="" width="549" height="492" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Alice nel Paese delle Meraviglie</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4837" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/m_63.jpg" alt="" width="550" height="387" /></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4839" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/alice4.jpg" alt="" width="550" height="458" /></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4840" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/d32847cc53d5c4063b75314265b56ca2-mary-blair-graphic-design-illustration.jpg" alt="" width="548" height="411" /></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4841" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/5dbf6961394595672d72163e0e1cdefc-disney-concept-art-disney-artwork.jpg" alt="" width="551" height="422" /></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4849" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/0a9b1d79c78de6f7b47e1bbbe4a1cc06.jpg" alt="" width="549" height="446" /></p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4843" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/Where-R-U-Going-Alice.png" alt="" width="558" height="417" /><br />
<strong>Peter Pan</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4844" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/lf-1.jpg" alt="" width="549" height="442" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4845" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/9be4b0a5c82bafbd6a9a3f3b94dd0b1a.jpg" alt="" width="550" height="442" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4846" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/slide_342214_3537626_free.jpg" alt="" width="551" height="204" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4847" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/BlairPanpan.jpeg" alt="" width="551" height="261" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4848" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/H3257-L44795009.jpg" alt="" width="549" height="240" /></p>
<p>Dopo aver lasciato la Disney nel 1963, Mary Blair continuò a lavorare per libri per bambini, pubblicità, riviste di abbigliamento, vetrine e set teatrali.<br />
Come piace ricordarla John Canemaker, &#8220;<em>la diva del design portò l&#8217;arte a una nuova vetta</em>&#8220;.</p>
<h2>LE SUE ORIGINI CALABRESI E I PREMI VINTI CON &#8220;THE MOON AND THE SON: AN IMAGINED CONVERSATION&#8221;</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4868" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/2608-strike02cannizzarofamily.jpg" alt="" width="275" height="206" /><br />
Durante la sua lezione John Canemaker ha emozionato gli studenti con la proiezione del suo film vincitore di un Oscar nel 2006  <strong>The Moon and the Son: An Imagined Conversation</strong>.</p>
<p>Si tratta di un mediometraggio di animazione autobiografico dove John sostiene una conversazione immaginaria con il proprio padre deceduto nel 1995 a causa di un ictus.  Attraverso memorie, fatti, congetture, atti processuali, registrazioni audio, foto e video amatoriali si ripercorre la storia di una turbolenta famiglia di immigrati italiani.<br />
In particolare viene raccontato il travagliato rapporto che John aveva con il suo padre perennemente arrabbiato <strong>Giovanni John Cannizzaro Senior</strong>, un immigrato calabrese arrivato in America 18enne. Fu coinvolto in loschi affari dalla mafia vendendo liquori di contrabbando e fu incarcerato un paio di volte (una volta a causa dell&#8217;incendio doloso del suo hotel appiccato dai suoi amici mafiosi per intascare l’assicurazione).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4876" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/john-canemake-the-man-and-the-son.jpg" alt="" width="549" height="146" /></p>
<p>Nel commovente film, il figlio cerca di comprendere sia la perpetua collera esplosiva del padre e sia la sua incapacità di instaurare un buon rapporto col figlio (anche se lo aiutò a realizzare il suo primo lavoro di animazione). Inoltre confessa al padre la sua immensa vergogna che provava quando era bambino per il fatto di avere un genitore detenuto.</p>
<p>Durante il workshop, John ci ha raccontato che gli storyboard di questo film li disegnò durante il suo soggiorno in Italia, a Bellaggio, sul Lago di Como.<br />
Inoltre ci ha detto che legalmente non ha mai cambiato il suo cognome (infatti all&#8217;anagrafe risulta come &#8220;John Cannizzaro&#8221;)  ma ha dovuto cambiarlo perchè, quando negli anni 60 era a New York in cerca di sfondare come attore per pubblicità, molte persone del settore gli consigliarono di trovarsi uno pseudonimo perchè il cognome &#8220;Cannizzaro&#8221; era troppo &#8220;etnico&#8221; e &#8220;esotico&#8221;. Perciò John si documentò sulle origine del suo cognome e scoprì che il cannizzaro è il &#8220;fabbricante di “cannizzi”, ovvero graticci intrecciati con canne. Lo tradusse in inglese &#8220;cane maker&#8221; e così naque &#8220;Canemaker&#8221;.</p>
<p>Noi di Curiosità Disney abbiamo avuto il grandissimo piacere di conoscerlo meglio durante la nostra intervista che pubblicheremo a breve.<br />
Di seguito vi postiamo il film <strong>The Moon and the Son: An Imagined Conversation</strong>:</p>
<div align="center">
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/l0Y-6_hy7vA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
</div>
<h2>LA VITA E LE OPERE DI WINSOR McCAY</h2>
<p>L&#8217;ultimo argomento dei workshop tenuti da John Canemaker riguardava il fumettista, animatore e illustratore <strong>Winsor Mccay </strong>e su di lui ha anche scritto il libro &#8220;Winsor McCay – His Life and Art&#8221;.</p>
<p>Winsor Zenic McCay nacque a Spring Lake nel Michigan, il 26 settembre del 1869. Nel 1905 viene pubblicata per la prima volta sul quotidiano <em>The New York Herald</em> ciò che diverrà la sua striscia a fumetti più famosa, ovvero <strong>Little Nemo in Slumberland </strong>(in italiano <em>Little Nemo nel Paese del Dormiveglia</em>).<br />
Il fumetto racconta la storia d un bambino di circa sei anni che, durante la notte e nei suoi sogni, vive fantastiche avventure che però puntualmente finiscono con l&#8217;ultima vignetta perchè il bambino si sveglia: o a causa dei genitori che lo chiamano, o perchè cade dal letto, o per la luce del sole oppure a causa di Flip (un personaggio dei suoi sogni che appare con la scritta sul suo cappello &#8220;Wake up&#8221; (in italiano &#8220;Svegliati&#8221;). La striscia ebbe talmente tanto successo che fu pubblicata per ben 11 anni.</p>
<p>Successivamente la creatività e la fantasia di McCay lo portarono a creare ciò che è considerato una pietra miliare per la storia del cinema: nel 1914 crea il cortometraggio d&#8217;animazione <strong>Gertie, il Dinosauro</strong>.<br />
Pur non essendo una delle prime sperimentazioni nel mondo dell&#8217;animazione, Gertie ha ispirato la storia e soprattutto l’evoluzione del cartone animato sia perchè era la prima volta che vi era una forte caratterizzazione del personaggio principale, il brontosauro Gertie, e sia perchè era anche la prima volta che veniva utilizzata la tecnica dei keyframe (in italiano &#8220;fotogramma chiave&#8221;).</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Winsor McCay - Gertie the Dinosaur (1914) Complete Part II" width="1260" height="945" src="https://www.youtube.com/embed/ixK1DffOsbE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>In conclusione, le lezioni tenute da John hanno incantato gli studenti dell&#8217;Accademia Nemo e siamo molto contenti che la Nemo port qui in Italia questi illustri ospiti!</p>
<p>Per informazioni sull’ Accademia Nemo: <a href="http://www.accademianemo.it/">www.accademianemo.it</a></p>
<p>Foto: <a href="https://www.bedarumica.org/home/">Bedarumica</a></p>
<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Il premio Oscar John Canemaker a Firenze per raccontarci del coloratissimo mondo disneyano di Mary Blair, del fumettista Winsor McCay e della sua Calabria' data-link='https://www.curiositadisney.it/il-premio-oscar-john-canemaker-a-firenze-per-raccontarci-del-coloratissimo-mondo-disneyano-di-mary-blair-del-fumettista-winsor-mccay-e-della-sua-calabria/' data-app-id-name='category_below_content'></div><div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='recommendations' data-title='Il premio Oscar John Canemaker a Firenze per raccontarci del coloratissimo mondo disneyano di Mary Blair, del fumettista Winsor McCay e della sua Calabria' data-link='https://www.curiositadisney.it/il-premio-oscar-john-canemaker-a-firenze-per-raccontarci-del-coloratissimo-mondo-disneyano-di-mary-blair-del-fumettista-winsor-mccay-e-della-sua-calabria/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>L'articolo <a href="https://www.curiositadisney.it/il-premio-oscar-john-canemaker-a-firenze-per-raccontarci-del-coloratissimo-mondo-disneyano-di-mary-blair-del-fumettista-winsor-mccay-e-della-sua-calabria/">Il premio Oscar John Canemaker a Firenze per raccontarci del coloratissimo mondo disneyano di Mary Blair, del fumettista Winsor McCay e della sua Calabria</a> proviene da <a href="https://www.curiositadisney.it">Curiosità Disney</a>.</p>
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		<title>La leggenda della Disney Mark Henn a Firenze per un workshop sull&#8217;animazione!</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2018 18:17:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[L'arte dell'animazione]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.curiositadisney.it/la-leggenda-della-disney-mark-henn-a-firenze-per-un-workshop-sullanimazione/">La leggenda della Disney Mark Henn a Firenze per un workshop sull&#8217;animazione!</a> proviene da <a href="https://www.curiositadisney.it">Curiosità Disney</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='La leggenda della Disney Mark Henn a Firenze per un workshop sull&#039;animazione!' data-link='https://www.curiositadisney.it/la-leggenda-della-disney-mark-henn-a-firenze-per-un-workshop-sullanimazione/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p>				&#8220;Il ragazzo delle Principesse&#8221;. Questo è il soprannome con cui è conosciuto <strong>Mark Henn</strong>, leggendario animatore della Disney da oltre 38 anni. E il motivo è semplice: è il principale animatore di Ariel la <em>Sirenetta</em>, Jasmine di <em>Aladdin</em>, Belle de <em>La Bella e La Bestia</em>, Pocahontas,  Mulan e Tiana de <em>La Prinipessa e il Ranocchio</em>. Ma non è finita qua, ha lavorato anche in tantissimi altri cartoni che tutti noi amiamo, tra i quali <em>Il Re Leone</em>, il cortometraggio di Roger Rabbit <em>Le Montagne Russe, Oliver &amp; Company, Red e Toby nemiciamici, Bianca e Bernie nella terra dei Canguri  </em>e nei più recenti<em> Frozen, Big Hero 6 </em>e<em> Oceania</em>. Insomma un curriculum di tutto rispetto (e non sono stati neanche citati tutti i film a cui ha lavorato!)</p>
<p>Mark è stato, insieme allo storico dell&#8217;animazione <strong>John Canemaker</strong>, ospite dell&#8217;annuale <strong>Nemoland</strong>, ovvero l&#8217;evento organizzato dall&#8217;<strong>Accademia Nemo</strong> di Firenze in cui i più grandi nomi dell&#8217;animazione mondiale vengono invitati per tenere dei workshop in esclusiva per gli studenti della scuola. Entrambi hanno inoltre ricevuto, tra l&#8217;entusiasmo del pubblico, i premi &#8220;Nemo Legend 2018&#8221;.</p>
<p>Noi di <em>Curiosità Disney</em> siamo stati felicissimi di essere tra i presenti e questo è quello che ci ha raccontato.</p>
<figure id="attachment_4761" aria-describedby="caption-attachment-4761" style="width: 550px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4761" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/32477903_2367295253284220_5105089666663579648_o.jpg" alt="" width="550" height="412" /><figcaption id="caption-attachment-4761" class="wp-caption-text">Mark Henn durante la lezione</figcaption></figure>
<p>Ha iniziato la sua lezione raccontandoci come è nata la sua passione per l&#8217;animazione. <em>Cenerentola</em> è stato il primo film che vide e ne rimase affascinato; ma la scintilla vera e propria è scoppiata quando vide <em>Il Drago Recalcitrante</em>, film della Disney in tecnica mista del 1941 in cui vengono spiegate e dimostrate le varie fasi di come tecnicamente vengono realizzati i cartoni animati (dalla realizzazione dei disegni e degli effetti speciali, alla colorazione, passando per la sala di registrazione dei suoni e delle musiche e per la sala di doppiaggio).<br />
All&#8217;età di 10 anni ha incominciato a disegnare e durante gli anni del college ha seriamente iniziato a domandarsi che cosa avrebbe dovuto fare per diventare un animatore. Così inviò per ben tre volte il suo portfolio alla Disney ma sfortunatamente in tutte e tre le occasioni la sua domanda di assunzione fu respinta.<br />
Nonostante fosse molto scoraggiato, Mark non demorde e la sua forte determinazione lo porta a fare domanda per entrare alla <em>CalArts-California Institute of the Arts</em> dove finalmente venne accettato. Tra i suoi compagni di scuola c&#8217;erano anche il futuro capo della <em>Pixar</em> <strong>John Lasseter</strong> e <strong>Mark Dindal,</strong> il futuro regista de<strong> </strong><i>Le Follie dell&#8217;Imperatore</i><span style="color: #000000;">.</span></p>
<figure id="attachment_4763" aria-describedby="caption-attachment-4763" style="width: 550px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4763" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/33020754_2375525139127898_4719413668045914112_n.jpg" alt="" width="550" height="550" /><figcaption id="caption-attachment-4763" class="wp-caption-text">Mark Henn durante la lezione</figcaption></figure>
<p>All&#8217;epoca molto storici artisti della Disney erano diventati anziani o alcuni addirittura erano passati a miglior vita e per questo la Disney stessa incominciò a girare per le università in cerca di nuovi talenti. Dunque più che entrare direttamente alla Disney, Mark ci riuscì per via traverse.<br />
In tutta la sua vita conobbe sei dei <em>Nine Old Men</em> (ovvero i nove tra i più importanti animatori “storici” della Disney): <b>Marc Davis,</b> <b>Ollie Johnston</b> ,<b>Ward Kimball</b><b>,</b> <b>Wolfgang Reithermane</b>, <b>Frank Thomas </b>e <b>Eric Larson</b>. Quest&#8217;ultimo fu il suo mentore nel corso di formazione per giovani animatori alla CalArts per 6 anni.<br />
Mark lo ricorda come un maestro molto disponibile e che dava ottimi consigli ai propri studenti.<br />
Su di lui ci ha raccontato a riguardo un simpatico aneddoto. Come tutti gli studenti della CalArts, Mark  aveva la possibilità di andare nell&#8217;allora <em>Morgue</em> (ora si chiama <em>Animation Research Library</em>) per studiare approfonditamente l&#8217;animazione. Infatti questo luogo è un enorme archivio in cui vengono tutt&#8217;ora conservati circa 64 milioni di disegni, bozzetti, sketch, concept art, thumbnail, background e layout usati a partire da <em>Biancaneve e i Sette Nani </em>(1937) fino ai lungometraggi più moderni. Un giorno Mark trovò una scena disegnata proprio da Eric negli anno &#8217;40 durante la produzione di uno dei film Sud Americani (<em>Saludos Amigos</em> o <em>I Tre Caballeros). </em>Tale sequenza non era stata completata perchè all&#8217;epoca i piani alti decisero di scartarla. Eric riconobbe che era una sua scena e incominciò a disegnarci sopra. Mark sorpreso di tale gesto, gli disse: &#8220;No Eric, non puoi disegnare sopra questo materiale, è sacro!&#8221;</p>
<figure id="attachment_4764" aria-describedby="caption-attachment-4764" style="width: 550px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4764" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/Publicity-photo-of-Walt-Disney’s-Nine-Old-Men.-1972-Collection-of-the-Walt-Disney-Family-Foundation-©-Disney.jpg" alt="" width="550" height="436" /><figcaption id="caption-attachment-4764" class="wp-caption-text">I Nine Old Men</figcaption></figure>
<p style="text-align: left;">Attualmente Mark lavora alla Disney come coach per gli animatori in 3D. In particolare disegna dei pencil test che serviranno come riferimento per gli animatori in CGI, i quali a loro volta dovranno successivamente realizzarla in digitale. Se, successivamente, tali scene non sono ancora perfette al computer, Mark aggiunge delle note o definisce meglio i movimenti con dei disegni in 2D.<br />
Il film a cui al momento sta lavorando è <em>Ralph Spaccatutto 2</em> e uscirà nelle sale cinematografiche quest&#8217; inverno.<br />
Le sue animazioni vengono anche utilizzate nei parchi di divertimento Disney. Per esempio adesso sta lavorando a una clip con Topolino e Paperino che verrà utilizzata nel prossimo show natalizio a Tokyo Disneyland.<br />
A titolo esplicativo, di seguito vi mostriamo un pencil test di Mark Henn realizzato per il lungometraggio Frozen (2013):</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/JIw77BbgONw" width="550" height="310" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></p>
<p style="text-align: left;">Per tutti gli amanti della tecnica tradizionale, nell&#8217;ultimo Classico Disney <strong>Oceania</strong> troviamo delle scene in 2D realizzate dallo stesso Mark: ha infatti animato il tatuaggio del semidio Maui.<br />
Durante la lezione ci ha spiegato come la transizione dall&#8217;animazione fatta a mano a quella realizzata al computer, per lui è stata molto difficile. Dopo <em>Mucche alla Riscossa</em>, che è andato piuttosto male al box office, è iniziata la produzione di <em>Chicken Little</em> (il quale segnava il passaggio definitivo alla computer grafica). Si è esercitato molto con la nuova tecnica, circa un anno, durante la lavorazione de <i>I Robinson &#8211; Una famiglia spaziale</i>, ma ha incontrato diverse difficoltà perchè è poco tecnologico.<br />
Una cosa che rimprovera ai nuovi artisti digitali è il fatto che abusano troppo delle live action reference: prima del processo di animazione, le scene vengono filmate con attori in carne ossa. Tutto ciò serve come riferimento per gli animatori nel disegnare i movimenti e le posture dei personaggi il più realistici possibile. Secondo Mark, gli animatori moderni, più che copiare, dovrebbero solo prendere spunto e seguire le linee generali sia per il timing e sia per il design. Non devono disegnare la realtà, ma ne devono semplicemente fare una caricatura.</p>
<p>Mark oltre ad essere un&#8217;artista di grande talento, ha anche la fama di essere &#8220;l&#8217;animatore che disegna più veloce&#8221;.<br />
Proprio grazie a questa reputazione, ha inventato l&#8217; acronimo <strong>S.P.E.E.D</strong> (speed in italiano significa velocità) e lo utilizza nelle sue lezioni per dare consigli ai nuovi animatori.<br />
E&#8217; praticamente la spina dorsale su cui si reggono i doveri di un buon animatore.</p>
<p>S= SPEND TIME &#8211;&gt; Spendere più tempo possibile a familiarizzare con la pre produzione, come andare ai meeting, conoscere la storia della scena da animare, vedere gli storyboard e ascoltare le esigenze del regista.</p>
<p>P= PLAN &#8211;&gt; Pianificare. E&#8217; il più importante fra tutti e per spiegarlo meglio facciamo un passo indietro. Prima dei <em>Nine Old Men</em>, negli studio Disney c&#8217;erano i <em>Fab 4</em>, ovvero i Fantastici 4 (animatori): <em>Fred Moore</em>,<em> Bill Tytla</em>,<em> Norman Ferguson</em> e <em>Hamilton Luske</em>. Questi grandi artisti hanno incominciato a lavorare in Disney già negli anni &#8217;30, e oltre ad aver creato splendidi cortometraggi, hanno dato il loro contributo nel realizzare capolavori come <em>Biancaneve</em>, <em>Pinocchio</em>, <em>Fantasia</em>,<em> Cenerentola</em>,<em> Alice nel Paese delle Meraviglie</em>,<em> Peter Pan</em>, <em>La Carica dei 101 </em>e <em>Lilli il Vagabondo.<br />
</em>Ham Luske è stato mentore di Eric Larson, il quale fu a sua volta, come scritto precedentemente, maestro di Mark e una dei suoi insegnamenti era &#8220;<em>una buona animazione si basa sul 75% di pianificazione e sul 25% di esecuzione</em>&#8220;. Per pianificazione si intende creare i <em>thumbnail</em>, ovvero dei disegni rough (grezzi) che per l&#8217;appunto non devono essere necessariamente perfetti perchè servono all&#8217;animatore per esplorare le azioni, le pose e i tratti dei personaggi.</p>
<div align="center">
<figure id="attachment_4768" aria-describedby="caption-attachment-4768" style="width: 475px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4768 size-full" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/blog-robinhood-sketches-1.jpg" alt="" width="475" height="355" /><figcaption id="caption-attachment-4768" class="wp-caption-text">Thumbnail di Robin Hood</figcaption></figure>
<figure id="attachment_4769" aria-describedby="caption-attachment-4769" style="width: 475px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4769 size-full" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/blog-robinhood-sketches.jpg" alt="" width="475" height="355" /><figcaption id="caption-attachment-4769" class="wp-caption-text">Thumbnail di Robin Hood</figcaption></figure>
</div>
<p>E= EXECUTE &#8211;&gt; Eseguire. Dopo il planning si passa alla fase della realizzazione, ovvero si incomincia ad animare la scena, iniziando a creare dei pencil test</p>
<p>E= EVALUATE &#8211;&gt; Valutare. Bisogna passare del tempo a riguardare in loop quello che si è appena realizzato. Si devono valutare tutti i parametri dell&#8217;animazione e si fa una stima.</p>
<p>D= DISCIPLINE &#8211;&gt; Disciplina. Applicare il metodo S.P.E.E.D. ogni qual volta si ha una scena da animare. Nel caso l&#8217;artista andasse incontro a un &#8220;blocco creativo&#8221; perchè non ha l&#8217;ispirazione, un consiglio che Mark dà<strong> </strong>è quello di alzarsi dalla scrivania, farsi un giro, svagarsi la mente e parlare con gli altri. D&#8217;altronde come ci ha raccontato Mark: &#8220;<em>L&#8217;animatore Frank Thomas diceva sempre che le migliori idee gli venivano quando si radeva la barba!</em>&#8221;</p>
<figure id="attachment_4760" aria-describedby="caption-attachment-4760" style="width: 550px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4760" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2018/05/32682518_2369744109706001_3819652980567703552_n.jpg" alt="" width="550" height="550" /><figcaption id="caption-attachment-4760" class="wp-caption-text">Mark Henn e John Canemaker con in mano il premio &#8220;Nemoland Legend 2018&#8221;</figcaption></figure>
<p>Curiosità Disney ha avuto anche l&#8217;onore di intervistarlo, perciò stay tuned!</p>
<p>Per informazioni sull&#8217; Accademia Nemo: <a href="http://www.accademianemo.it/">www.accademianemo.it</a></p>
<p>Foto: <a href="https://www.bedarumica.org/home/">Bedarumica</a>		</p>
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		<title>&#8220;Così ho disegnato Roger Rabbit e il Re Leone&#8221;: a Firenze i segreti dell&#8217;animazione Disney</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Curiosità Disney]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2015 16:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[andreas deja]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Andreas Deja, disegnatore americano di origini tedesche dalle cui mani sono scaturiti personaggi come Roger Rabbit, Jafar di Aladdin e Scar de Il Re Leone, è salito</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.curiositadisney.it/cosi-ho-disegnato-roger-rabbit-e-il-re-leone-a-firenze-i-segreti-dellanimazione-disney/">&#8220;Così ho disegnato Roger Rabbit e il Re Leone&#8221;: a Firenze i segreti dell&#8217;animazione Disney</a> proviene da <a href="https://www.curiositadisney.it">Curiosità Disney</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='&quot;Così ho disegnato Roger Rabbit e il Re Leone&quot;: a Firenze i segreti dell&#039;animazione Disney' data-link='https://www.curiositadisney.it/cosi-ho-disegnato-roger-rabbit-e-il-re-leone-a-firenze-i-segreti-dellanimazione-disney/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p align="center"><iframe loading="lazy" class="rep-video-embed" src="http://video.repubblica.it/embed/edizione/firenze/cosi-ho-inventato-roger-rabbit-e-il-re-leone-a-firenze-i-segreti-dei-disegnatori-disney/198005/197046&amp;width=570&amp;height=321" width="570" height="348" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><strong>Andreas Deja</strong>, disegnatore americano di origini tedesche dalle cui mani sono scaturiti personaggi come <em>Roger Rabbit</em>, Jafar di <em>Aladdin</em> e Scar de <em>Il Re Leone</em>, è salito in cattedra a Firenze per la dodicesima edizione della rassegna <strong>Nemoland</strong>, per spiegare ai più giovani l&#8217;arte dell&#8217;animazione. Assieme a Deja sono intervenuti il regista <strong>Theodore Thomas</strong> e il compositore <strong>Fabrizio Mancinelli</strong></p>
<p>Per leggere il reportage e vedere le foto dell&#8217;vento,<a href="http://www.curiositadisney.it/reportage-andreas-deja-e-theodore-thomas-a-firenze-due-leggende-dellanimzazione-disney-nella-citta-dellaarte-per-eccellenza/"> clicca QUI!</a>		</p>
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		<title>[REPORTAGE ] Andreas Deja e Theodore Thomas a Firenze: due leggende dell&#8217;animazione Disney nella città dell&#8217;arte per eccellenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Curiosità Disney]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 07:30:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Articolo scritto da Nunziante Valoroso Probabilmente Firenze è la città che più di ogni altra è sinonimo di arte nel mondo. Doveva ben saperlo anche Walt Disney</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.curiositadisney.it/reportage-andreas-deja-e-theodore-thomas-a-firenze-due-leggende-dellanimzazione-disney-nella-citta-dellaarte-per-eccellenza/">[REPORTAGE ] Andreas Deja e Theodore Thomas a Firenze: due leggende dell&#8217;animazione Disney nella città dell&#8217;arte per eccellenza</a> proviene da <a href="https://www.curiositadisney.it">Curiosità Disney</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='[REPORTAGE ] Andreas Deja e Theodore Thomas a Firenze: due leggende dell&#039;animazione Disney nella città dell&#039;arte per eccellenza' data-link='https://www.curiositadisney.it/reportage-andreas-deja-e-theodore-thomas-a-firenze-due-leggende-dellanimzazione-disney-nella-citta-dellaarte-per-eccellenza/' data-app-id-name='category_above_content'></div><p style="text-align: left;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3659" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2015/04/11102781_888557571205204_1953014903592744703_n.jpg" alt="11102781_888557571205204_1953014903592744703_n" width="423" height="635" /><br />
Articolo scritto da Nunziante Valoroso</strong></p>
<p style="text-align: left;">Probabilmente Firenze è la città che più di ogni altra è sinonimo di arte nel mondo. Doveva ben saperlo anche <strong>Walt Disney</strong> che, nel 1962, vi ambientò le vicende del suo film <strong>Escapade in Florence</strong>, trasmesso negli USA in due puntate del telefilm <em>Disneyland</em>, in cui le giovani star di Walt, Annette Funicello e Tommy Kirk, affiancati dai nostri Nino Castelnuovo e Clelia Matania, si trovavano coinvolti in un traffico di opere d’arte.<br />
E proprio gli studenti dell&#8217;Istituto d’Arte di Firenze e dell’<strong>Accademia Nemo</strong>, magico luogo fiorentino dedicato allo studio dell’animazione in tutte le sue forme, sono stati i testimoni privilegiati di un fantastico incontro, diviso in due giornate, con l’animatore <strong>Andreas Deja</strong> e il regista <strong>Theodore Thomas</strong>, figlio di quel <strong>Frank Thomas</strong> collaboratore diretto di Walt per film mitici come <em>Bambi</em>, <em>Cenerentola</em>, I<em>l libro della Giungla</em> e tanti altri.</p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3661" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2015/04/10928181_893456110715350_3444665261465000384_o.jpg" alt="10928181_893456110715350_3444665261465000384_o" width="501" height="627" /></p>
<p style="text-align: left;">È stata proprio l’<strong>Accademia Nemo</strong> ad invitare gli artisti, nell’ambito della manifestazione “Nemoland” che, giunta alla dodicesima edizione, ospita e premia insigni rappresentanti del mondo dell’animazione in tutte le sue forme.<br />
Il workshop, organizzato da <strong>Luca Chiarotti</strong> e <strong>Francesco Mariotti</strong>, entrambi ex-studenti dell’Istituto d’Arte di Porta Romana, si è svolto il 15 e 16 aprile scorsi ed ha avuto, come ospite d’onore, il musicista aquilano <strong>Fabrizio Mancinelli</strong>. <a href="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2015/04/11148469_10205055872889351_1817661882662722794_n.jpg"><br />
</a><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3672" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2015/04/11149325_10205053157661472_5998496941919400503_n.jpg" alt="11149325_10205053157661472_5998496941919400503_n" width="501" height="568" /><br />
Oltre alle “lezioni”, gli incontri sono stati l’occasione per la “prima” italiana del documentario di Ted Thomas , risalente al 1995 e prodotto dalla Disney stessa, in cui il regista racconta, con tocchi divertenti ed al tempo stesso commoventi, la lunga amicizia, durata per tutta la vita, tra i dueanimatori di Walt, <strong>Frank Thomas</strong> (suo padre, appunto) ed <strong>Ollie Johnston</strong>.<br />
Il film, arricchito da tanti spezzoni dei film Disney piùpopolari, purtroppo mai doppiato in italiano, ha suscitato la commozione e l’entusiasmo dell’intera platea che, il giorno successivo, si è ritrovata ad applaudire l’altro documentario di Thomas, <strong>Growing up with the nine old men</strong>, che invece narra, attraverso interviste ai figli, come fosse vivere ogni giorno insieme a grandi animatori della storia del cinema. Musicato dal nostro Fabrizio Mancinelli, il documentario è disponibile come extra nel blu ray del classico Disney <em>Il libro della giungla</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3671" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2015/04/10856639_893456564048638_8454737413033878249_o.jpg" alt="10856639_893456564048638_8454737413033878249_o" width="501" height="627" /><br />
Insieme allo stesso Thomas, Andreas Deja ha poi intrattenuto gli studenti, nel corso delle due giornate, con dimostrazioni di animazione in diretta, analisi precise e puntuali di classiche animazioni Disney e un assaggio della sua prima produzione indipendente, il cortometraggio <strong>Muskha</strong>, deliziosa storia dell’amicizia tra una ragazzina ed una tigre, che sarà animato completamente a mano.</p>
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3670" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2015/04/11148469_10205055872889351_1817661882662722794_n.jpg" alt="11148469_10205055872889351_1817661882662722794_n" width="501" height="564" /></p>
<p style="text-align: left;">Fabrizio Mancinelli è stato poi il protagonista di un interessantissimo intervento sulla musica da film, in particolare quella dei film d’animazione, spiegando con numerosi esempi la differenza tra il modus operandi ai tempi di Walt e l’approccio moderno allo scoring di un film animato, che oggi viene eseguito in modo del tutto analogo a quello di un film dal vero, mentre, in passato, la musica seguiva e punteggiava le immagini punto per punto.</p>
<p style="text-align: left;">Thomas, Deja e Mancinelli hanno poi ricevuto, tra l’entusiasmo generale, il premio <em>Nemoland legend 2015</em>.</p>
<p>Per questa edizione di Nemoland è stata poi allestita, ed è visitabile fino al 24 aprile, nella prestigiosa sede della <em>Gipsoteca del Liceo Artistico di Porta Romana</em>, una <strong>mostra dedicata al lavoro di Andreas Deja</strong>, con circa sessanta suoi disegni di cui circa quaranta originali e una ventina modelli di base.<br />
Tra le imponenti opere rinascimentali della Gipsoteca saranno esposti i disegni di Deja che hanno dato vita a Re Tritone de &#8220;<em>La Sirenetta&#8221;, </em>Jafar di<em> “Aladdin”, Scar de “Il Re Leone”, </em>l’eroe protagonista di<em> “Hercules”, </em>Lilo di<em> “Lilo e Stitch” </em>e, in anteprima, i disegni preparatori di<em> &#8220;Mushka&#8221;</em>, il suo ultimo progetto di animazione. Un avvenimento artistico e culturale di grande spessore, assolutamente da non perdere!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3657" src="http://www.curiositadisney.it/wp-content/uploads/2015/04/P1110087.jpg" alt="P1110087" width="238" height="1214" /></p>
<p>Fonte: <a href="https://prismanews.wordpress.com/">Prisma &#8211; Cultura, spettacolo e voglia di vivere (meglio) &#8211; di Gianni Maritati</a>		</p>
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