Il Grillo Parlante ne ha fatta di strada negli anni…da semplice coscienza di Pinocchio a testimonial dei più famosi brand americani. Così negli anni 50, il Grillo Parlante sponsorizzò attraverso gli spot pubblicitari le auto dell’ American Motors e la cioccolata solubile della Baker.  clicca qui

Dopo la prima e la seconda parte dell’articolo, ecco a voi la terza parte. Charles Augustus Nichols, ovvero il direttore delle pubblicità mandate in onda negli anni 50, incominciò la sua carriera come animatore di cortometraggi Disney. In seguito dal 1944 al 1951 divenne il direttore dei cartoni di Plutoclicca qui

Dopo avere lavorato per più di un anno su La Bella Addormentata nel Bosco, l’artista Tom Oreb fu trasferito nel nuovo dipartimento che si occupava delle pubblicità. In precedenza, Oreb aveva già lavorato come freelance per le pubblicità televisive presso la Ray Patin Productions, e il suo stile angolare eclicca qui

Nel 1950 l’animazione era molto costosa e richiedeva tanto tempo per produrla, ma nonostante tutto gli agenti pubblicitari presto scoprirono che era fortemente efficace e all’epoca le più piacevoli pubblicità erano quelle realizzate con i cartoni animati. Nei primi anni 50, i Disney Studios facevano fatica ad affermarsi dal punto di vistaclicca qui

Dato il grande successo che Biancaneve e i Sette Nani (1937) riscosse nelle sale cinematografiche, molte grande compagnie americane decisero di approffittare del marchio di questo capolavoro per promuovere i propri prodotti, come vestiti, alimenti, giocattoli, libri e… il prosciutto di Biancaneve! La campagna di marketing è stata realizzata daclicca qui

Kay Kamen fu il re del merchandising e si occupò della creazione e della relativa pubblicizzazione dei prodotti creati dalla Disney durante gli anni 30 e 40. Grazie alla sua brillante mente e alle sue idee creative riuscì a portare milioni e milioni di dollari ai Walt Disney Studios. Kay Kamen nacque il 27 Gennaioclicca qui

Nel post Personaggi sperduti: Il Grifone e la Finta-Tartaruga vi parlo di due personaggi al quanto bizzarri che dovevano comparire nel lungometraggio Alice nel paese delle Meraviglie (1951), ma che per un motivo a noi oscuro, furono eliminati. I personaggi in questione pero’ comparirono in una pubblicita’ televisiva degli anni 50 che promuoveva unclicca qui

Come vi ho scritto alcuni “articoli fa“, i Walt Disney Studios erano soliti produrre negli anni 50 delle pubblicita’ televise in cui i personaggi disneyani, come Mickey Mouse, Alice, Pinocchio ecc…ecc.., promuovevano alcuni prodotti. Oggi vi posto questo commercial del 1955 in cui Paperino sponsorizza i Cheerios, i famosi cereali.clicca qui

La Disney, oltre a produrre cortometraggi di intrattenimento e propagandistici durante la Seconda Guerra Mondiale, produsse diversi cortometraggi a scopo commerciale. Tra essi troviamo Mickey’s Surprise Party, cortometraggio del 1939 che promuove i prodotti della National Biscuit Company (Nabisco) con Topolino, Minnie, Pluto e Fifi. In questo short Minnie vuoleclicca qui

Ritornando alle pubblicita televisive degli anni ’50 che vedevano protagonisti i personaggi disney stilizzati, e dopo aver parlato e visto quelle di Peter Pan, Topolino, Pluto, Alice, Fratel Coniglietto e Pinocchio…oggi è il turno di Paperino! Ovviamente l’artista che creò il design è sempre lui…Tom Oreb! In questo commercial Paperino sponsorizza una macchina dellaclicca qui

Negli anni 40 e 50, in quasi tutte le pubblicità televisive vi erano attori in carne e ossa che promuovevano i prodotti. A quel tempo l’animazione era molto costosa e nonostante ciò, i produttori delle pubblicità capirono che essa era un mezzo potente che creava un grande effetto. Nei precedenticlicca qui

Nel post del 12 Settembre 2010 e del 24 Ottobre 2010 vi parlo dell’artista Tom Oreb che ha lavorato alla Disney nel settore delle pubblicità televisive negli anni 50. Oltre ai commercials del burro d’arachidi che vedono protagonisti Trilli, Capitan uncino e compagnia bella, oggi vi parlo di altre pubblicità. Tom Oreb,clicca qui

Nell’Aprile del 1936, comparve nel magazine “The Journal of the American Dental Association” un articolo che si intitolava “L’igiene dentale in Kern County, California”. In questo articolo veniva spiegata l’associazione che si era fatta tra la Disney e i dentisti di questa contea Kern County si trova al centro dellaclicca qui

Cosa centrano i personaggi di Peter Pan con i televisori?? Nella primavera del 1953 la Admiral, una società di televisori chiese alla Disney se poteva utilizzare i suoi personaggi in una campagna pubblicitaria che sponsorizzava i suoi televisori. Oltre al personaggio principale, Peter Pan, sono stati utilizzati personaggi secondari comeclicca qui

Ecco a voi l’ultima parte della serie Ma questo l’ho gia visto dedicato a Toy Story 3. Mac. Steve Jobs che ha co-fondato la Apple con Steve Wozniak, ha comprato nel 1986, dalla Lucasfilm computer graphics division, il The Graphics Group che successivamente ha preso il nome di Pixar,  ed èclicca qui

Continuiamo con la serie “Ma questo già l’ho visto” di Toy Story 3. Partiamo con un personaggio chiave del film in questione: Lotso, l’orsacchiotto fuxia: Lotso ha fatto la sua prima apparizione in Toy Story – Il mondo dei giocattoli ma all’epoca era di un colore più tenue ed eraclicca qui

In questo post vi avevo detto che gli animatori della Pixar si divertono a nascondere nei loro film degli easter eggs (uovi di pasqua in italiano). Essi sono dei piccoli riferimenti a film o personaggi della Pixar futuri o passati. In Toy Story 3 ne troviamo a bizzeffe, eccovene alcuni: Cominciamo conclicca qui

Chissà cosa direbbe Chiquita…! Chiquita (Clara Cluck) è un personaggio minore dei cartoni animati e fumetti Disney. Appare per la prima volta in La capanna di zio Tom(1933): fisicamente assomiglia molto alla gallina del successivo La gallinella saggia (1934), che però ufficialmente non ha un nome; la somiglianza è accentuata dalclicca qui

Con l’arrivo dell’estate mi sembrava opportuno di “rinfrescarci le idee” con un bel gelato. La Southern Diaries, ovvero una società che produceva gelati, entrò in collaborazione con la Disney nel 1936. La precedente fotografia mostra Walt Disney e alcuni membri del suo staff seduti mentre deliziano il gelato della società. Troviamoclicca qui

Negli anni 40 il successo di Paperino fu talmente grande, che nel 1941, la Coopertativa Florida Circus Canners (attualmente denominata “Florida’s Natural”), ottenne una licenza per usare il nome e l’immagine di Donald Duck per una marca di succo di pompelmo (grapefruit in inglese). Il prodotto venne commercializzato su grande scalaclicca qui