Planes: Recensione in Anteprima!

Planes: Recensione in Anteprima!

La scorsa settimana siamo andati a vedere l’anterpima stampa di Planes, il nuovo film targato Disney in uscita il prossimo 8 Novembre nelle sale cinematografiche. Ed eccovi qua la nostra recensione!

 

Negli ultimi anni sembra che l’animazione americana abbia un debole per le sceneggiature basate sul mondo delle corse. Nel 2006 uscì Cars, seguito dal sequel Cars 2 del 2011. Nello scorso mese di Dicembre fu la volta di Ralph Spaccatutto con la scena della grande gara finale e non più di due mesi fa la Dreamworks ci ha raccontato la storia di Turbo, una lumaca con la passione per l’alta velocità.

Ora è il momento di Planes, in uscita in contemporanea con la presentazione al Festival del Cinema di Roma 2013 nella sezione Alice nella Città.

Una pellicola molto carina e che riesce ad intrattenere il pubblico, ma nonostante ci viene costantemente ricordato che il film arriva “dai cieli sopra il mondo di Cars”, ahimè per lui non riesce a volare fino alle alte vette toccate dai film della Pixar.

Dal titoli si intuisce che questa volta parliamo di aeroplani. In particolare di Dusty, un piccolo aereo da campagna che stanco di fertilizzare i campi, sogna di gareggiare nella competizione aerea più importante del mondo, nonostante la sua fobia per l’altezza e la sua struttura anatomica.

Dunque Planes è praticamente Cars ambientato nei Cieli?

Bhè effettivamente la formula che è stata adottata è la stessa: l’outsider che vuole diventare un campione nonostante le sue menomanze fisiche, il vecchio saggio che lo aiuta con i suoi preziosi consigli, gli amici che fanno il tifo…ecc…

Il senso di déja-vu viene accentuato quando assistiamo alla “gara internazionale” che ha caratterizzato Cars 2. Anche qui troviamo la sfilza di aeroplani che provengono da tutte le parti del mondo e ci divertono con i loro stereotipi, tra i quali El Chupacabra il latin lover messicano e Bulldog l’aereo inglese con il suo accento tipico.

Anche gli altri personaggi non si discostano molto da quelli di Cars. Tutti molto simpatici ma anche qui ritroviamo il personaggio svitato amico del protagonista e il veterano-lancia-consigli dal passato glorioso ma altrettanto misterioso.

 

Tale lacuna però viene colmata con l’accantivante apparato visivo e le forti scene d’azione. Il regista Klay Hall con trucchi cinematografici e zoomate riesce a portarci l’adrenalina a livelli altissimi in conformità con le dinamiche delle gare.

La struttura narrativa è abbastanza semplice, la quale rende il film adatto a un pubblico di bambini. Anche il messaggio che ci trasmette è molto didattico: credendo in se stessi e superando le proprie paure, si può raggiungere qualsiasi obiettivo prefissato.

Costato 50 milioni di dollari per produrlo, ne ha già incassato più di 90 milioni nel solo territorio americano. Tale successo ha incentivato il produttore esecutivo John Lasseter a svilupparne un sequel previsto per Luglio 2014.

Planes forse non sarà il filmone dll’anno e fa fatica a decollare ma è sicuramente un film d’intrattenimento che delizierà gli spettatori più piccoli.

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