Toy Story 3: Ma questo già l’ho visto -parte 2-

Toy Story 3: Ma questo già l’ho visto -parte 2-

Continuiamo con la serie “Ma questo già l’ho visto” di Toy Story 3.

Partiamo con un personaggio chiave del film in questione: Lotso, l’orsacchiotto fuxia:

Lotso ha fatto la sua prima apparizione in Toy Story – Il mondo dei giocattoli ma all’epoca era di un colore più tenue ed era anche complessivamente differente:

Un Lotso più simile lo abbiamo visto in UP, vicino al letto nella sequenza in cui la casa di Carl vola davanti alla finestra della cameretta di una bambina

ma l’orsacchiotto di Toy Story 3: La grande fuga è completamente nuovo, si chiama Lots-o’-Huggins Bear ed ha la voce di Ned Beatty.


Lots-o’-Huggins Bear, che nell’immagine in alto vediamo tra le mani di John Lasseter e John Ratzenberger, ha ben 3.473.271 peli di diverso spessore e lunghezza, sistemati su vari strati.

Una curiosità, nel 1983 girava uno spot che ingannò molti spettatori facendo credere loro che Lotso fosse un giocattolo in vendita.

Difficile in effetti distinguere la fantasia dalla realtà!!! La Pixar e la Disney hanno creato questi finti spot che facevano parte del marketing virale per il film, l’orsacchiotto infatti non è mai stato in vendita se non fino a Toy Story 3: La grande fuga.

Guardate ora questa immagine


Nella parte cerchiata in rosso c’è un riferimento al cortometraggio della Pixar Tin Toy. Nel cortometraggio, un piccolo giocattolo viene terrorizzato da un piccolo bebè, scappa dal bebè e si nasconde sotto un armadio dove trova un gruppo di giocattoli abbandonati, dispersi o che si nascondono dalla paura.

Proprio come accade in questa immagine

Ecco il video del corto Tin Toy:

John Lasseter, capo creativo dei Pixar e Walt Disney Animation Studios e regista dei due precedenti Toy Story, è un buon amico del regista giapponese Hayao Miyazaki e guardate un pò quale omaggio ha voluto regalargli in Toy Story 3: La grande fuga?

Avete riconosciuto il personaggio nel cerchio rosso? E’ Totoro, il protagonista del film Il mio vicino Totoro del 1988.

Ma nella stessa immagine  i più attenti avranno potuto notare anche altri dettagli, uno di questi è il nickname 237 cherappresenta un riferimento a The Shining, il film preferito dal regista Lee Unkrich

Ma in quell’immagine ed anche in altre che sono riportate più in basso ci sono altri riferimenti alla Apple.

Il computer che i giocattoli usano all’asilo è un iMac con OSX e Safari. Vediamo Andy con iTunes aperto sul suo portatile.

Mentre la tastiera del computer nell’immagine seguente è una vecchia tastiera Mac.

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