Hercules: from Zero to Hero

Hercules: from Zero to Hero

Se mi conosceste per bene, di certo sapreste che una delle mie materie scolastiche preferite è la Storia. Sebbene non impazzisca per la storia antica, c’è un’eccezione: la Mitologia Greca. L’ho sempre trovata molto affascinante con tutte le sue divinità, eroi e creature mitologiche. Perciò potete capire perchè io adori il lungometraggio disneyano Hercules.

Uscito nelle sale cinematografiche nel Giugno 1997, Hercules è uno dei film più divertenti, non solo per lo spassoso humor che impera per tutto il film ma anche per la moltitudine di riferimenti alla cultura pop: per esempio la bevanda che Hercules sponsorizza si chiama “Herculade”, una parodia della bibita Gatorade e le “Air Herc” , il marchio dei sandali che si vede nel film è un parodia delle famose scarpe Air Jordan della Nike (per chi non lo sapesse Nike era la dea greca che impersonificava il trionfo e la vittoria).

C’è amore, rabbia, scene di combattimento e rapimento di bambini, e come ho detto prima, un sacco di humor. E poi chi è che non ha mai giocato al gioco per Playstation e PC?

Il gioco era all’avanguardia e la grafica era spettacolare (basti pensare che è uscito nel ’98) e riguardo l’obiettivo vi erano missioni da superare per arrivare alla prova finale che era quella di distruggere il centauro (io non sono mai riuscita a finirlo!, ndr). Insomma un super-fantastico gioco che sarà stato utilizzato anche dalla maggior parte di tutti voi!


Alcune frames dell’Action Game di Hercules

La produzione è incominciata agli inizi del 1994 e finì nel 1997. Nel passato la Disney ha generalmente preso spunto per le sue storie dai libri della letteratura o dalle fiabe e non aveva mai attinto a una specifica mitologia, a meno che non si conti il segmento della “Pasorale” di Fantasia.

Gli Studios capirono subito che la gente, riferendosi alla mitologia greca, avrebbe pensato a libri accademici e altra roba noiosa che non avrebbe mai catturato di certo l’attenzione del pubblico.
Perciò gli diedero un tocco personale, facendo diventare la storia più contemporanea e rendendo i personaggi più interessanti. Inoltre gli artisti giudicarono che alcuni degli originali personaggi e avvenimenti fossero inappropriati per gli spettatori più giovani; infatti nella mitologia greca, per citare un esempio, la dea Hera tentò diverse volte di ucciderlo.

Un’altra cosa che rende questo film differente dagli altri film Disney è lo stile dell’animazione. Vagamente assomiglia allo stile angolare e spigoloso de La Bella Addormentata nel Bosco e per rendere lo stile più unico, la Disney ingaggiò Gerald Scarfe come Animation Adviser. Per chi non lo conoscesse, Scarfe è un fumettista e cartoonist britannico, di grande fama nell’Inghilterra degli anni Settanta e realizzazò le animazioni del tour di Wish You Were Here dei Pink Floyd e per il film Pink Floyd The Wall.

Soffermandoci sul design dei personaggi, il fenomenale Andreas Deja, che fu il principale animatore dei cattivi Scar (Il Re Leone), Gaston (La Bella e La Bestia) e Jafar (Aladdin) decise questa volta di confrontarsi con un protagonista anzichè un antagonista.

La versione Disney di Hercules è una libera e alternativa interpretazione del personaggio e dell’intera cultura dell’antica Grecia, infatti la storia di Hercules (Ercole o Eracle) è altamente lontana dalla versione cinematografica targata Disney.

Vediamo come andarono realmente le cose…


In realta Hercules è figlio del Dio dell’Olimpo Zeus e della fanciulla mortale Alcmena. Per questo è un semi-dio, non perchè è stato avvelenato da Ade, come racconta invece la Disney
Tuttavia Zeus era sposato con Hera, dea del matrimonio, della fedeltà e protettrice delle spose, e potete immaginare quanto si imbestialì quando venne a conoscenza della scappatella del marito. Come se non bastasse, Hera andò ancora una volta su tutte le furie quando trovò che Zeus stava allattando Ercole con il suo seno mentre era addormentata. Ciò permise ad Ercole di dargli una grande forza fisica.

Spedito in terra dalla furiosa Hera, Ercole si sposò con Deianira. Un giorno, durante una delle sue imprese, Ercole e Deianira dovevano attraversare un fiume tumultuoso. L’eroe lo attraversò, ma lasciò che la moglie fosse traghettata da Nessus, un centauro battelliere, che tentò di rapire Deianira. Ercole allora colpì il centauro con una delle frecce avvelenate col sangue dell’Idra. Il centauro morente si prese la sua vendetta offrendo a Deianira il proprio sangue, e convincendola che esso avrebbe costituito un potentissimo filtro d’amore che avrebbe reso Ercole fedele a lei per sempre.

Un giorno Deianira ebbe il sospetto che il suo sposo fosse un po’ troppo interessato ad un’altra donna. Così, dette ad Ercole una camicia su cui aveva sparso un po’ del sangue del centauro morente. Ovviamente il sangue era un potente veleno, dato che era stato contaminato dal sangue dell’Idra.

Quando Ercole indossò la camicia avvelenata, si compì la vendetta del centauro: cominciò ad essere preda di dolori lancinanti e sentì le carni bruciargli in modo talmente insopportabile da preferire la morte. Ma nessun mortale poteva ucciderlo, ed Ercole decise di darsi la morte da sé, facendosi bruciare vivo su una pira funeraria. Zeus, impietosito dalla sorte del suo figlio prediletto, scese dal cielo e lo prese con sé nell’Olimpo, ponendo fine alla sua agonia.

La Disney cercò di organizzare la premiere al Pnyx Hill in Grecia, ma il Governo glielo impedì in quanto considerava l’intero film un vero e proprio insulto verso la mitologia greca dal momento che la storia raccontata era lontana anni luce dal mito reale.
La mia opinione? Chissene…! Veramente pensavano che la Casa del Topo facesse una fedele rappresentazione della vita di Hercules, visto le scene cruente raccontate nel mito??

Il film ha ricevuto una nomination agli Oscar come Migliore Canzone Originale per “Go the distance” (Ce La Posso Fare in italiano) di Alan Menken e David Zippel e per l’adattamento in lingua italiana e la direzione musicale delle colonne sonore, entrambi curati da Michele Centonze, ha ricevuto un Grammy come migliore versione in lingua non originale.
Come per molte altre produzioni Disney, anche in Hercules si annoverano volti famosi tra le voci dei personaggi. Lo stesso Hercules (adulto) è stato doppiato da Raoul Bova, mentre Megara ha la voce di Veronica Pivetti. Filottete è stato doppiato da Giancarlo Magalli, Massimo Venturiello presta la voce ad Ade, mentre i due scagnozzi di Ade (Pena e Panico) hanno le voci del duo comico Zuzzurro e Gaspare (Nino Formicola è Panico e Andrea Brambilla è Pena). Zeus è invece stato doppiato da Gianni Musy.

Alcune curiosità che vi siete potuti perdere:

  •  Filottete nel descrivere la superaffollata città di Tebe dice che è chiamata la “Grande Oliva”, parodiando il soprannome di New York: la “Grande Mela”.
  • Nella scena inglese in cui Hercules salva i due bambini (che in realtà erano Pena e Panico), uno dei due urla “Qualcuno chiami il IX I I”. IX, I, I sono i numeri romani che stanno per 9-1-1, il numero del pronto soccorso negli Stati Uniti.
  • Durante l’addestramento di Ercole, si possono notare lui, Fil, e Pegaso che sopra un ceppo, nella spiaggia, al tramonto provano la mossa dell’airone, chiaro riferimento al film The Karate Kid.
  • Quando Ercole e Meg sono nel giardino, Ercole lancia una pietra contro una statua di Venere alla quale stacca per errore le braccia; questo è un chiaro riferimento alla Venere di Milo conservata al Louvre.
  • Sempre nella stessa scena, mentre Meg canta con le muse, tra le statue si vede quella di Amore e Psiche eseguita da Antonio Canova.
  • Durante la canzone ‘Ieri era zero’ (inglese: ‘Zero to Hero’) si nota una costellazione simile a Marilyn Monroe.
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