Oceania: Conferenza a Roma con i registi Ron Clements e John Musker

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Dopo avere visto in anteprima Oceania , il prossimo film dei Walt Disney Studios  in uscita nelle sale il prossimo 22 Dicembre (QUI la nostra recensione), abbiamo avuto l’onore di essere presenti alla conferenza stampa che si è tenuta a Roma e in cui abbiamo incontrato i registi Ron Clements e John Musker (nomi storici del team Disney, già conosciuti per La Sirenetta, Aladdin, Hercules e La principessa e il ranocchio), insieme alla produttrice Osnat Shurer, per la prima volta al lavoro su un lungometraggio.

img_20161128_133758Di seguito, ecco cosa ci hanno dichiarato:

Come mai avete deciso di ambientare il film in Polinesia?

John Musker: Sono entrato in contatto con la cultura polinesiana solo 5 anni fa. In particolare sono stato colpito dalla storia di Maui, il semidio con l’amo da pesca magico e i tatuaggi e che è legato alla nascita delle isole Hawaii. Ho pensato che poteva essere una buona idea realizzare un film su questo mondo. Così dopo averne parlato con Ron, abbiamo presentato l’idea a John Lasseter, il quale entusiasta, ci ha dato il via per intraprendere un viaggio di tre settimane verso le numerose isole del Pacifico per effettuare delle ricerche sul posto e sulla loro cultura.

Ron Clements: Inizialmente volevamo incentrare la storia su Maui, poi però, dopo esser stati sul posto, abbiamo appreso quanto le popolazioni locali avessero questo forte legame con la natura e quanto fossero dei bravi navigatori. Così abbiamo cambiato idea e abbiamo deciso di raccontare la storia di Vaiana, una ragazza di sedici anni con un forte legame con il suo passato. I due alla fine creano un vero e proprio team per salvare l’isola in cui abita Vaiana. È lei il personaggio forte del film!

Osnat Shurer: Abbiamo fatto vari viaggi con tutta l’equipe per poter studiare da vicino quei luoghi ed imparare a familiarizzare con la gente del posto….gente molto calorosa e ospitale.

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Che differenze avete trovato nel trattare l’acqua in 2D del La Sirenetta e l’acqua in 3D di Oceania? 

John Musker: In realtà è stata una cosa totalmente complicata. Quando ci siamo recati nel Pacifico abbiamo visto come le popolazioni trattassero l’acqua come un essere vivente e quindi, una volta tornati in America,  abbiamo detto ai nostri animatori di disegnare l’acqua come se avesse delle emozioni e dei sentimenti. Era un lavoro mai fatto prima. È stata una grande sfida e per raggiungere alti livelli sono stati impiegati due reparti, quello degli effetti speciali e quello della character animation.

Ron Clements: In effetti, i capelli di Vaiana e l’acqua sono state le due cose più difficili da riprodurre a livello digitale. Abbiamo dovuto apprendere diverse cose. Siamo ritornati a scuola, perché tutto doveva essere costruito in CGI. In una scena in particolare, ci siamo lasciati ispirare da John Cameron. Disegnare a mano è diverso e per certi aspetti fare tutto al computer è più complicato. In fondo, se ci pensate bene, il disegno a mano libera va di pari passo con la velocità dell’artista, invece nel digitale ci sono maggiori fasi da rispettare.

Osnat Shurer: Usando la computer grafica, l’ acqua è una delle cose più difficili da realizzare ed essendo Oceania ambientato  l’80% in acqua, è stata una vera sfida.Questo film è un’ottima commistione tra animazione tradizionale e digitale. Ad esempio, i tatuaggi di Maui sono stati realizzati in modo classico.

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Che cosa ha di più Vaiana, rispetto le altre eroine della Disney? Ci saranno in futuro film incentrati su storie d’amore?

John Musker: In Oceania fin dall’inizio eravamo tutti concordi che non ci doveva essere del romanticismo. Non è la classica storia d’amore tra principesse e principi azzurri. Volevamo creare un’eroina fisicamente agile, forte, ma anche molto sensibile, in grado di ascoltare la sua voce anteriore. Si tratta più che altro di una storia di crescita, di maturazione. Vaiana è come ne Il viaggio dell’eroe di Joseph Campbell. È una ragazza tosta. Sicuramente sarà un modello per le nuove generazioni. È tenace e compassionevole.

Osnat Shurer: Vaiana non ha precedenti. È un’eroina forte e sebbene il film sia ambientato  2.000 anni fa, è un personaggio moderno….i giovani di oggi pensano e parlano come lei!

Pensate già che ci sarà un seguito di Oceania?

Osnat Shurer: Di solito, dopo l’uscita di un film, ci prendiamo del tempo per pensare al prossimo progetto da attuare. La storia deve venire dal cuore. Abbiamo trascorso cinque anni su questo film e questo la dice lunga sul fatto che teniamo molto a Oceania. Non so se ci sarà un sequel. Dipenderà molto dalla volontà dei registi.

Ron Clements:  “Abbiamo completato Oceania tre settimane fa quindi per ora ci prenderemo una pausa. La Disney ha comunque  altri progetti in cantiere; progetti che vedranno nuove donne forti, ma anche inedite storie d’amore.

 

 

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